Stelle di Natale: che Meraviglia!!!

Da oltre 40 anni nella nostra azienda di PRODUZIONE MB FLOR di Matteucci Piero & Melis Giulia,  produciamo personalmente le nostre STELLE DI NATALE. Parliamo di una pianta che nel periodo Natalizio entra nelle case di quasi ogni italiano, simbolo ormai della nostra tradizione natalizia tutti la conosciamo come la “stella di Natale” ma in realtà il suo nome botanico è POINSETTIA PULCHERIMA o EUPHORBIA.

Simbolo per eccellenza delle feste, la stella di Natale è una delle piante di Natale per antonomasia assieme al vischio: scenografica, bella e rossa, per non farla morire ci vogliono poche e semplici regole. Del resto, mantenerla fiorita non è difficile e con pochissimi consigli potreste avere tutto l’anno la vostra stella di Natale in casa, come pianta bellissima e ornamentale.

La stella di Natale non richiede un’annaffiatura eccessiva, per non farla morire bagnatela soltanto quando il terreno è completamente asciutto: viste le sue origini tropicali infatti, questa pianta è abituata alla siccità e non la patisce eccessivamente. Al contrario invece, il terreno umido non le permette di sopravvivere. I ristagni idrici dunque sono totalmente da evitare.

Come per molte altre piante, la stella di Natale ama la luce per questo va posizionata in un luogo molto luminoso ma lontano da correnti d’aria, la temperatura ideale è tra i  15 e 20°.

Potare le piante è un passaggio importante per non farle morire, con la stella di Natale il periodo indicato per questa operazione è tra febbraio e marzo e se vi accorgete che nulla cambia, niente paura: dopo la potatura bisogna attendere almeno un paio di settimane prima di poter scorgere i primi germogli. Soltanto tra giugno e luglio invece ritroverete la vostra stella di Natale rigogliosa, ricca di foglie e dal colore riconoscibilissimo e vivace.

La fioritura della stella di Natale avviene soltanto da metà dicembre a marzo e a dispetto delle apparenze e della diffusione da noi notoriamente conosciuta, questa pianta predilige temperature calde per sentirsi al sicuro e non morire. Ad aprile potatela radicalmente e permettete ai nuovi rami di crescere sani, così da farla rivegetare. Un modo efficace è il rinvaso: darete modo alle radici di crescere e di ossigenare il fusto, per rendere lo sviluppo della vostra stella di Natale sano e senza rischi.

Per non far morire la vostra stella di Natale, è bene conoscerla a fondo e non farsi trovare impreparati. Per questa ragione, lo studio della sua stagionalità vi renderà capaci di far fronte ad eventuali problemi o bisogni. In inverno la stella di Natale va concimata una volta alla settimana e richiede un’annaffiatura soltanto quando il terreno è del tutto asciutto. In questo modo eviterete la funghina, una delle malattie della piante tra le più diffuse. In primavera invece, pensate anche al rinvaso della stella di Natale e potate i rami a 10 cm da terra, in special modo quando le foglie cominciano a cadere. In estate invece abbiate cura di posizionarla fuori casa quando arriveranno temperature miti e superiori a 18°. In autunno, a cominciare da metà settembre, riportate in casa i vasi di stella di Natale soltanto di notte.

La stella di Natale, oltre ad essere una bellissima pianta di Natale, ha anche un forte tasso di velenosità non tanto per gli esseri umani, quanto per gli animali. Cani e gatti infatti, sono ad alto rischio di intossicamento. Le foglie di questa pianta natalizia infatti, se ingerite, possono addirittura portare alla morte dei gatti. Per questo motivo, è bene tenerle in alto e a riparto dagli attacchi degli animali domestici.

Quale sarà il significato della stella di Natale? E perchè e il fiore per eccellenza da regalare a Natale?

La Stella di Natale era coltivata già da Indios e Aztechi per cui era un fiore simbolo di purezza il cui colore rosso intenso riportava alle gocce di sangue di una dea morta per amore.

Ma un’altra è la leggenda messicana più famosa che avvolge la pianta: si dice infatti che molti secoli fa, durante la notte di Natale, in chiesa, una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva i mezzi per farlo. Una voce però le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi e erbe che, depositate sull’altere, si trasformarono in meravigliose stelline rosse.

L’amore che si nasconde dietro questa leggenda continua ad avvolgere il fiore in varie declinazioni tanto che in Francia prende il nome di Étoile d’amour (Stella d’Amore) e viene commercializzata per la Festa della Mamma, mentre in Centro-America prende il nome di Hoja encendida (Foglia infuocata) e simboleggia la passione.

La popolarità in Italia è arrivata soltanto due secoli fa, quando venne usata per adornare la Basilica di San Pietro, ma ora secondo i dati ufficiali, ogni anno, se ne vendono circa 20.000.000 di esemplari.

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