Trend Natale 2019 LO SCHIACCIANOCI: la più bella favola di Natale!!!

Trend Natale 2019 LO SCHIACCIANOCI: la più bella favola di Natale!!!

Lo Schiaccianoci, sembra essere la vera tendenza di questo Natale, prodotto in tutte le Sue forme, come pezzo di arredamento o semplice pendaglio per decorare gli Alberi Natalizi, lo conosciamo per il celebre “Balletto” o per i recenti film che sono stati prodotti. Ma quale è la sua vera storia?

Il noto soldatino prende vita dalla penna di Hoffmann che pubblicò nel 1816 “Lo Schiaccianoci e il re dei topi”.  Lo schiaccianoci è un regalo sui generis affidato a Maria dal suo padrino la sera di Natale; L’omino con la testa troppo grossa e due ganasce spropositate, un berretto da minatore e un misero mantello di legno, conquista Mary al primo sguardoNei suoi occhi dipinti e troppo grandi la bambina legge soltanto bontà.

Diventerà il suo beniamino prima di scoprire che in lui si nasconde il suo principe.

Il soldatino, che schiaccia le noci con i denti, è di brutto aspetto ma dall’aria nobile e, quando il fratello lo rompe, la bambina ne soffre talmente tanto da volergli restare accanto tutta la notte. È a quel punto che la magia prende il sopravvento: la camera si riempie dei topacci al seguito di Re Topo che brama la morte dello Schiaccianoci da anni;

Come i topi si preparano ad attaccare Maria, Schiaccianoci chiama a raccolta i soldatini e si prepara alla battaglia. A tutta prima i topi sembrano avere la meglio, ma quando uno di loro entra nella bocca di Schiaccianoci, Maria difende il suo diletto lanciando una scarpa contro i topi, ma vien morsicata e sviene. Al risveglio, si ritrova nel suo letto, ferita a un braccio.

Quando il padrino le riporta Schiaccianoci aggiustato, le spiega che il suo protetto è così bruttino per via della principessa Pirlipat, di cui le racconta la storia: “La principessa Pirlipat viene osservata a vista a corte, perché la regina sua madre teme la vendetta della regina dei topi. Mentre infatti, come era sua abitudine, la regina, preparando personalmente le salsicce per suo marito, stava abbrustolendo in cucina dello speck, era stata visitata dalla regina dei topi che, insieme alla sua prole e ai suoi numerosi parenti, le aveva mangiato quasi tutto lo speck previsto per le salsicce. Depauperate da tanto grasso, le salsicce  avevano fatto male al re, tanto che ne era quasi morto. Allora l’orologiaio del re, aveva inventato la trappola per topi, procurando a molti di essi la morte. Allora la regina dei topi aveva giurato vendetta e promesso di uccidere a morsi la principessa Pirlipat. Nonostante le fantesche stiano a guardia della culla, ognuna con un gatto in grembo, una notte, a mezzanotte, la regina dei topi raggiunge la culla di Pirlipat e la morde: la bambina diventa così un mostriciattolo dalla testa grossa e dal corpo sproporzionato. Il re, disperato ordina di trovare un rimedio per far tornare la bambina al suo splendore; l’astronomo di corte, che, dopo aver consultato molti libri, afferma che Pirlipat sarebbe tornata al suo splendore, anzi diventata ancor più bella, se avesse mangiato il gheriglio della noce che dovrà essere rotto da un giovanotto non ancora mai rasato, che dovrà fare sette passi all’indietro senza inciampare, rompere la noce e passarne il gheriglio alla principessa. Dopo quindici anni di ricerche per il mondo, un giovinetto che non si è ancora mai rasato spaccherà la noce e ne passerà il gheriglio alla principessa Pirlipat, restituendole la bellezza, ne otterrà anche la mano. Il giovane riesce a schiacciare la noce, a rendere di nuovo bellissima la principessa, ma quando retrocede, al settimo passo inciampa nella regina dei topi. Calpestandola, la uccide, ma subito si trasforma in un mostro e Pirlipat non lo vuole più come marito. Morendo la regina dei topi gli giura vendetta: dovrà vedersela con il suo ultimo figlio, il re dei topi dalle sette teste.

Marie ormai considera il suo schiaccianoci quello della fiaba, vittima di un brutto incantesimo da parte della regina dei topi. Prega allora il padrino di aiutarla a farlo tornare un bel principe, ma questi le dice che solo lei può operare questa metamorfosi, e che per farlo dovrà soffrire e sostenere sempre il suo Schiaccianoci, insidiato in ogni modo dal re dei topi dalle sette teste.

Il sorcio ostile pretende prima da Marie tutti i suoi dolci natalizi per salvare Schiaccianoci. Quando però pretende anche i suoi libri illustrati e il suo bel vestitino, Schiaccianoci scende in campo, uccide il re dei topi e chiede alla bambina di seguirlo. La porta così in un paese fatato, dove i fiumi sono di limonata e di miele e le case e i villaggi di zucchero e marzapane e dove tutto ha profumo di pasticceria e di aromi meravigliosi. Poi, attraversato il lago delle rose, i due giungono alla capitale di quel regno dove tutto è meravigliosamente dolce e odoroso, dove sono radunate persone provenienti da tutto il mondo. I due giungono alla fine a un castello di marzapane dalle cento torri, dove Schiaccianoci presenta alle sue sorelle principesse la bambina sua salvatrice. E le principesse la accolgono preparando per lei un meraviglioso banchetto.

Alla fine di questo bel sogno Marie si ritrova nel suo lettino dopo un lungo sonno. Quando racconta del suo viaggio, tutti la considerano una sciocca fantasiosa. Ma un bel giorno, non appena ha dichiarato di amare il suo schiaccianoci anche se non è più un bel giovane, costui si trasforma di nuovo nel principe, la sposa e la porta con sé nel suo castello di marzapane.

“Lo Schiaccianoci” di Hoffmann è il racconto delle vere illusioni quanto delle realtà sbiadite, una storia senza epoca ma dal tempo scandito, a cavallo tra sogno e verità.

«È tutto vero? – Se ci credi veramente, lo è.»

Lascia un commento

Chiudi il menu
×
×

Carrello